Marco Travaglio, in un articolo apparso su “A” la scorsa settimana, si chiede per quale motivo nessuno/a abbia difeso Beatrice Borromeo, attaccata in un articolo del Giornale di Feltri. Travaglio si dice colpito dal silenzio generale del mondo femminile, sulle vicende degli ultimi tempi.

In merito a questo silenzio vorrei fare una piccola riflessione.

Il silenzio che Travaglio avverte è un silenzio relativo ai media. Dopo tutte le vicende che sono venute alla luce ultimamente, come minimo l’indignazione femminile avrebbe dovuto scatenare un putiferio a livello nazionale! E invece no. Creare un putiferio del genere significa innanzi tutto organizzarsi per poi farsi portavoce di una visione comune. E quale sarebbe la visione comune delle donne? Le donne, non hanno una visione unica che le accomuna. Le donne, come del resto anche gli uomini, sviluppano i propri punti di vista, idee e opinioni in base a formazione, percorsi, scelte di vita. Le donne, come gli uomini, frequentano principalmente persone simili a loro. Ci rendiamo conto che è molto difficile, anche se non impossibile che, donne che hanno una determinata formazione o posizione frequentino altre donne completamente diverse da loro. Non è impossibile ma è molto difficile. Per cui quando una donna qualunque sente o legge storie di ragazze immagine che la danno per fare carriera e cose simili, pensa che sono cose  lontanissime dalla propria routine, per le quali non val la pena di indignarsi più di tanto. Quando nei programmi si vedono, ormai da sempre, ragazze svestite o sceme o finte sceme, io non m’indigno assolutamente, so che fanno parte di un gioco, alcune lo sanno altre lo scopriranno.

Quindi a Travaglio direi che  le donne vedono, in altre donne, ciò che non vogliono diventare. Questo accadeva ieri, accade oggi e accadrà anche domani. Per rompere il silenzio basterebbe che i media s’informassero di più dei punti di vista delle persone e i questo caso delle donne. Ma a quanti interessa davvero addentrarsi nell’intricata rete dei punti di vista della gente?

La signorina Borromeo è stata ingiustamente attaccata dal Giornale, ma a difendere lei ci pensano altri media, altri giornali. Ci ha pensato lei Travaglio. E’ così che funziona.

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L’eco

5 ottobre 2009

Quella sera volle usare

la sua voce umana

per gridare.

L’urlo all’improvviso fuggì

stridulo e impotente

solitario e disarmato,

credendo di schiantarsi sul niente.

Ma una voce rispose

ripetendo senza senso

sempre quello

stridulo e impotente

solitario e disarmato,

imitando il suono da lontano.

Poi l’urlo mutò

e divenne verbo

per rivolgersi

a chi era senza carne.

“Urlo perché non c’è niente e tu mi rispondi?

Tripudio di voci

che correvan senza sosta

per uccidere e trionfare sul silenzio.

Tripudio di voci

che correvan senza sosta

per cancellare l’ombra del vuoto.

Tripudio di voci

che correvan senza sosta

per far spazio al corposo verbo.

L’eco è il peggior nemico del silenzio;

il veleno supremo,

l’arma micidiale,

l’estrema unzione

del silenzio.

E si propaga

in vari modi

fra la gente.

Ma è quando arriva fra le gente

che si rimpiange il silenzio

e torna sonnacchioso il vuoto

che eternamente riempiremo.