E’ iniziata ieri al Teatro Franco Parenti di Milano una rassegna dedicata a Pier Paolo Pasolini.  Non mi dilungherò sul ruolo svolto da Pasolini nella nostra società. Quelli della mia generazione non l’hanno conosciuto direttamente ma l’hanno letto, studiato e immaginato attraverso i libri, le poesie, i documentari e i film. E’ così che sopravvivono i poeti. Tutto il sudore che hanno versato sui libri, tutto il tempo dedicato agli studi sarà la fertile terra per i giardini del pensiero futuro. E’ proprio così? Forse, in una visione romantica e lontana. Facile parlare di uno morto ammazzato. Ucciso il 2 novembre del 1975. Un corpo preso a calci e pugni sino alla fine. Sangue che cola, ossa infrante, batoste inutili, sino alla fine. Morto ammazzato come tanti. E non stiamo a domandarci cosa sarebbe stato se… se? Se oggi ci fosse… se? Morto ammazzato, ripetiamolo. Prendiamo le sue opere e studiamolo.

La rassegna al Franco Parenti comprende due sezioni. Rassegna cinematografica “Sguardi”: una serie di proiezioni, film, documentari, interviste, tutti i giorni alle 18:00. Rassegna di 3 spettacoli teatrali: “La Ricotta” regia di Antonello Fassari, “Lettere a Silvana” lettura di Filippo Timi, “MOTUS. Come un cane senza padrone” ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, produzione MOTUS.

Per visionare il calendario completo: http://www.teatrofrancoparenti.it